Il lungo addio

“Il Lungo Addio” guarda ai padri, alle madri, ai fratelli e alle mogli di chi lotta senza speranza di guarigione, o è sospeso in un limbo senza fine. Quando si parla di fine vita a crollare non è solo il mondo di un individuo. Legami di sangue e di cuore vengono chiamati al compito più difficile: immergersi totalmente in una quotidianità allucinata di medicine e decadenza fisica, dare voce al proprio caro e spesso prendere decisioni al suo posto. Come quella di morire o continuare a vivere.

Con occhio delicato, per più di un anno ha esplorato il lato umano dietro al dibattito istituzionale e al chiacchiericcio da strada. Per affrontare un tema ormai da decenni presente nelle cronache nazionali ha cercato a lato, tra i famigliari, quasi sempre nell’ombra eppure così decisivi nelle scelte. Un lavoro simbolico e lirico, volontariamente controcorrente rispetto all’informazione del dolore che da anni diffonde le immagini crude di chi soffre. L'essere di tutti loro è infatti protetto dagli sguardi altrui e racchiuso nell’evocativa immagine d’apertura, “la mia anima di farfalla trafitta da milioni di spilli”.

È un viaggio lungo otto storie differenti, otto coppie di immagini da osservare nel loro dualismo, otto persone con idee, vicende, opinioni e prese di posizione diverse che ci mostrano le varie sfaccettature del macrotema fine vita. In cui di categorico c’è solamente la grandezza dell’amore che guida le azioni delle persone.

Tutto il resto è ascolto, riflessione, empatia, indulgenza.

Francesca Del Boca

The long goodbye

"The Long Goodbye" speaks to the fathers, mothers, brothers, and wives of those who struggle with no hope of recovery or are suspended in oblivion without end. When we talk about euthanasia, the world of an individual isn’t the only thing that collapses. Those with emotional and blood ties are forced to face a difficult task: to totally immerse themselves in a life filled with medication and physical decadence, whilst also giving voice to their loved ones and often having to make decisions in their place. Just like the one of choosing life or death.

 

Benevolently, for more than a year “The Long Goodbye” has explored the human side behind the institutional debate and the street chatter. To tackle a theme which has been present in national news for decades, it has focused on looking into side factors, such as relatives, which are almost always in the shadows and yet so important in regards to decisions.

A symbolic and lyrical project, intentionally against the pain filled information that for years has spread raw images of those who suffer. All of their beings are in fact protected by the looks of others and enclosed in the evocative opening image, "my butterfly soul pierced by millions of pins”.

It is a journey of eight different stories, eight pairs of images which are to be observed in their dualism, eight people with different ideas, experiences, opinions, and taken in different positions which show us the various facets of the macro-theme, euthanasia. In which, categorically, there is only the greatness of love which guides people's actions.

 

Everything else is listening, reflection, empathy, and indulgence.

Francesca Del Boca

© Federica Cocciro 2018